Getafe calcio

La cittadina di Getafe, situata a meno di quindici chilometri a sud della capitale dello stato, Madrid, la loro squadra è il Getafe calcio intorno al 1911 era una piccola popolazione che raggiungeva appena i cinquemila abitanti con una grande dedizione agricola che, proprio in quell’anno, fu designata base aerea dal Governo , istituendo due anni dopo la Scuola di Aviazione Civile. Questi due eventi ne cambiarono radicalmente aspetto e destino, creando nei pressi del Campo dell’Aviazione un importante nucleo industriale che avrebbe lasciato il segno su tutti i suoi abitanti.

Senza alcuna rassegna calcistica prima degli anni ’20, il poliedrico artista e giornalista Filiberto Montagud, contrario e stufo della corrida, ideò per creare una società sportiva in cui incanalare i giovani con la pratica di varie discipline e, per inciso, farli occupare per tutto il anno, costituendo la Società Getafe Deportivo con se stesso alla guida già a partire dal 1923. Essendo il calcio l’attività più in voga e con la maggiore presenza di adepti, sabato 19 maggio 1923 fu inaugurato il suo primo campo sportivo situato all’interno del aeroporto attraverso un incontro che ha contrapposto il proprietario all’Internacional Deportiva . di Madrid Con un risultato finale di 1-4, d’ora in poi il Getafenses resta fuori dalla Federazione Regionale del Centro perché non mostra interesse a partecipare ai campionati organizzati.

Il Getafe calcio, che indossava una maglia zarca -celeste- con pantaloni blu scuro, appena un anno nel 1924 concentrò tutta la sua attività sul calcio, acquisendo il nome Club Getafe Deportivo Football Club , disfacendo il sogno iniziale di Filiberto Montagud per mantenere una società sportiva a seguito della quale ha lasciato il club. La squadra di Zarco disputò numerose partite contro società dei paesi limitrofi e in particolare di Madrid, inaugurando il 4 settembre 1927 il Campo de La Dehesa de la Chica con l’obiettivo di competere a livello federato.

Nel 1928, sotto la presidenza di Enrique Gutiérrez, la società viene congedata nella Federazione Regionale Centro debuttando in Terza Categoria nella stagione 28/29 con un terzo posto, migliorandosi nella successiva edizione 29/30 proclamandosi Campione e promossa in Seconda Categoria ordinaria.

Parallelamente al club zarco e come risultato dell’attrazione calcistica dell’epoca, nel 1924 furono costituite altre due società ma dalla vita breve, come la Cultural Deportiva Getafe, che aveva sede in Plaza de las Cuestas, 4 e lo Sporting Club Getafe, che lo ha fatto nella stessa piazza, ma al numero 3.

Nel 1930 iniziò a giocare al Campo de la Calle del Vinagre, gareggiando durante le stagioni 30/31 e 31/32 in una categoria dove i rivali avevano un livello più alto e dove le sagome dovevano essere realizzate utilizzando il tacco. Iniziato nel 1932 e nel bel mezzo del campionato, infastidito dallo strangolamento economico, il  Getafe fc non sopportava più la situazione e perse diverse partite venendo sancito dalla già Federazione Castigliana per occupare l’ultimo posto e dover giocare il loro futuro attraverso la Promozione con un club di Terza Categoria. Non era necessario andare a un tale estremo perché, senza un soldo, la società ha rifiutato di continuare a giocare sotto la tutela della Federazione castigliana e ha iniziato a giocare per alcuni mesi come club non federato.

La scomparsa della massima rappresentanza locale ha subito dato vita a nuove società come l’ Aviación Getafe fc , fondata nel 1932 e legata all’esercito dell’aeroporto, e l’ Unión Sporting Getafe , club fondato nel 1934 che rimase attivo come il già citato fino l’inizio della guerra civile.

Il grande conflitto per il quale morirono diverse centinaia di migliaia di persone lasciò a Getafe, in mezzo al crocevia tra le due parti, un segno profondo, perdendo secondo il censimento del 1939 fino al novanta per cento della sua popolazione tra fuggiaschi, scomparsi e vittime. all’essere in rovina o semidiroccato centinaia di case.

Dopo la guerra, lo Stato si concentrò sul potenziamento dell’aerodromo, sulla costruzione di nuove caserme e sul potenziamento dell’industria aeronautica, restituendo alla loro patria gran parte della diaspora del Getafense, ma ci volle molto tempo per ritrovare la loro precedente normalità.

La situazione sportiva, ignorata per tre anni e molto debole nei primi anni del dopoguerra, fu isolata nella squadra del Reggimento Artiglieria che aveva un proprio campo e nelle diverse squadre militari di scarsa importanza che apparivano appena scomparse, essendo frustrata la poche iniziative civili che sono state date per costituire un nuovo club.

In attesa di tempi migliori, l’elezione di Juan Vergara a sindaco nel 1943 fu la spinta definitiva alla ricerca del recupero del calcio da parte dei tifosi locali, sostenendo dalla loro posizione in ogni momento cinque volontari che si ritrovavano al Bar La Marquesina: Manuel Serrano , Antonio Corredor, Miguel Cubero, Aurelio Miranda ed Enrique Condes, ai quali si aggiunsero altri illustri personaggi di Getafe, stabilirono nel dicembre 1945 la costituzione di un circolo sportivo, ricreativo e culturale che altro non era che la continuità dell’iniziato nel 1923 e scomparve nel 1932, aprendo le porte a un secondo ciclo che, sempre sotto il nome di Club Getafe Deportivo, fu congedato il 10 gennaio 1946 nella Federazione spagnola in previsione di un’imminente partecipazione agonistica alla stagione successiva.

Una volta redatti gli Statuti in date immediatamente successive, la direttiva Azulona li ha presentati presso la sede del Governo Civile il 16 febbraio, venendo sancita il 24 per il cui giubileo la loro presentazione in società all’interno del Cinema Palacios è stata espressamente organizzata in quello stesso giorno. Santos Lastanao Arregui eletto presidente, oltre a pubblicizzare il club, con questo atto è stato aperto un periodo di registrazione dei soci che, in pochi giorni, ha raggiunto la cifra di settecento, rispettando e mantenendo i colori di un tempo dal direttivo, essendo il tonalità della maglia azzurra e proseguendo i pantaloni blu scuro. Per quanto riguarda la sede del club, il Bar Hispano è stato preso come sede provvisoria fino al suo trasferimento in via Madrid,

Partendo dalla Seconda Categoria Ordinaria nella stagione 46/47, nella stagione 57/58 esordirà in Terza Divisione, rimanendo in questa categoria per undici edizioni consecutive fino ad una momentanea discesa in Prima Regionale alla fine degli anni Sessanta. Nel 1970 giocherà le sue partite in un nuovo impianto sportivo, Las Margaritas, inaugurato il 2 settembre e presentato in anteprima domenica 6 in una partita di campionato contro la SDC Michelín, della città guipuzcoana di Lasarte-Oria, con un risultato di 3 -0 per i locali e il primo gol di Gregorio Serrano.

All’inizio degli anni settanta, il Getafe calcio condurrà un ciclo di sei stagioni in Terza Divisione, raggiungendo la gloria sportiva nell’edizione 75/76 quando sotto la presidenza di Pablo Carrillo Hernández fu proclamato Campione del suo girone e promosso alla Seconda Divisione in alcune date in cui la Seconda Divisione B non era ancora stata creata. Gli azuloni vedranno passare per Las Margaritas un’infinità di squadre di primo piano, militando fino a un totale di sei sessioni consecutive nella categoria argento con posizioni molto discrete in classifica, a partire dalla carestia e dalle grandi spese che essa comporta per molti club modesti per rimanere in questo secondo livello nazionale, un grande declino economico alla fine del decennio che ha causato il ritiro federativo nel 1980 del Getafe Promises Club, società iscritta alla Federazione Castigliana il 1 settembre 1975 che aveva agito nella Terza Regionale Preferita in qualità di controllata e le dimissioni di Carrillo che ha lasciato i conti fatti molto con lo scopo di non abbandonare la Seconda Divisione A.

José Luis Parejo sarà il suo sostituto, rimanendo in carica per una sola stagione, essendo sollevato nel 1981 da Eugenio Sanz che, con quasi tutto deciso, vedrà per primo come la prima squadra perde la categoria sportiva essendo la linea di fondo nell’81/ 82 e poi subito dopo, negli uffici, viene amministrativamente retrocesso in Terza Divisione in quanto impossibilitato a coprire i debiti che l’azienda mantiene con uno staff che in precedenza ha denunciato la sua delicata situazione.

Manuel Estepa, presidente nella stagione 82/83, sarà l’ultimo allenatore dell’Azulón quando, appena concluso il campionato in cui si è piazzato il quinto posto, la situazione finanziaria sarà irreversibile, possedendo ufficialmente settantanove milioni di pesetas di cui la maggior parte blocco importante spetta ai dirigenti che negli ultimi tempi ne hanno depositati trentasette per coprire buchi, mentre trenta sono dovuti alla RFEF e dodici ai giocatori. Il 21 giugno Manuel Estepa e il suo consiglio di amministrazione, senza reali ed effettive uscite per alleviare l’agonia che la società sta attraversando, si dimisero da vertici di vertice, costituendo un Consiglio di Gestione provvisorio che convocò un’Assemblea Straordinaria per il 1° luglio 1983 nella quale si deciderà il futuro del club. Quando arriva la data, il Getafe Club Il Deportivo si scioglie legalmente quando, dei 102 soci concentrati nelle Sale Piscina di Costa de Vigo, novanta votano a favore della liquidazione e 12 a favore della continuità. Una volta liquidata la società, molti decenni restano uniti sotto la stessa bandiera con diciotto stagioni in Terza Divisione e sei, le più ricordate, in Seconda Divisione A.

 

Dati generali sul Getafe calcio

Nome completo: Getafe Club de Fútbol, ​​​​SAD
Città: Getafe
Provincia: Madrid
Comunità autonoma: Comunità di Madrid
Data di costituzione: 1 settembre 1976
Data della federazione: 1 settembre 1976

Dati sociali

Presidente: Sig. Ángel Torres Sánchez
Indirizzo sociale: Av. Teresa de Calcuta, s / n – 28.903 Getafe
Telefono: 916959643 – 916959771
E-mail: jprensa@getafecf.com
Indirizzo dello stadio: Av. Teresa de Calcuta, s/n – 28.903 Getafe
Sito ufficiale: www.getafecf.com
Facebook ufficiale: Getafe Club de Futbol SAD (non ufficiale)
Twitter ufficiale: @GetafeCF
Canale Youtube ufficiale: Getafe CF, SAD

Cambiamenti di nome

Peña Madridista Getafe Football Club (1976-1981)
Club Deportivo Peña Getafe (1981-1982)
Promesse del Club Deportivo Getafe (1982-1983)
Squadra calcistica del Getafe (1983-1996)
Getafe Football Club, SAD (1996-)

Stadio Getafe

Nome: Colosseo Alfonso Pérez
Inaugurazione: 2 settembre 1998
Cambiamenti di nome:
Colosseo Alfonso Pérez (1998-)
Capienza: 17.393 spettatori
Stadio Colosseo Alfonso Perez

Storia del Getafe calcio:

1976 – 1980

Durante gli anni Sessanta e Settanta, i successi sportivi del Real Madrid CF , il club più importante del vicino capoluogo di provincia e, inoltre, dello Stato, sono stati l’origine in molte località della costituzione dei club di tifosi del Real Madrid. Getafe essendo un’importante città a sud di Madrid e con un grande hobby del merengue, seconda per importanza dopo il materasso, nel 1974 fu fondata la Peña Madridista de Getafe di Antonio de Miguel Navas e diversi altri tifosi, crescendo di numero negli anni successivi fino a decidere nell’estate del 1976 di fondare una società calcistica che, a partire dall’ultima delle categorie della Federazione Castigliana, serva da divertimento per i suoi membri. Congedato il 1 settembre 1976, vestito interamente di bianco e utilizzando come feudo il Centro Sportivo San Isidro, recinto inaugurato nel 1974, il CF Peña Madridista Getafe viene iscritto al Terzo Regionale Ordinario, debuttando nella stagione 76/77 con un brillante primo posizione che lo catapultò in Terza Regionale Preferred, categoria che abbandonerà alla fine della campagna 79/80 quando fu promosso in Seconda Regionale come quarto posto quando si creò un posto vacante.

1980 – 1990

Essendo in questa categoria e in coincidenza con il ritiro federativo del Club Getafe calcio Promesse avvenuto subito dopo l’edizione 79/80 a causa dell’incapacità economica del Getafe calcio di sostenerlo, intelligentemente e deliberatamente Antonio de Miguel, anticipando quello che stava per succedere con la società Azulona Per raccogliere la loro eredità a fronte di uno scioglimento più che sicuro, decise di intraprendere due grandi movimenti: il primo nella campagna 81/82 dove cambiò il nome di CF Peña Madridista Getafe, diventando riconosciuto come Club Deportivo Peña Getafe., perdendo l’etichetta “Madridista” per conquistare tifosi e, una seconda, più importante quando il 10 luglio 1982 stabilì un accordo di affiliazione con il Club Getafe Deportivo valido un anno nei momenti più dolorosi della prima rappresentativa locale. Grazie a questa iniziativa, la squadra di Antonio de Miguel ha cambiato i suoi colori identificativi da completamente bianco a blu, oltre al nome Club Deportivo Getafe Promesas . Dopo l’accordo con azulones e il consiglio comunale, l’ormai controllata ha realizzato qualcos’altro, come il trasferimento all’Estadio de las Margaritas, con le modifiche confermate a livello federale il 30 settembre.

Nell’Assemblea Straordinaria del 1 luglio 1983 Antonio de Miguel, presidente del Peñista dal 1974 e membro del defunto Getafe Deportivo Club , ha sostenuto davanti ai partecipanti che l’unica possibilità di avere il calcio e non ricominciare da zero a partire dal Terzo Ordinario Regionale così come segnato Il regolamento federativo per i club di nuova costituzione prevedeva di affidarsi alla piazza del CD Getafe Promesas , ospitata nella Seconda Regionale, quindi avendo avuto in precedenza l’appoggio del consiglio comunale e di diverse società locali disposte a mettere a disposizione un buon capitale, non era troppo difficile registrare prima questo club in vista della stagione 83/84 e poi, l’8 luglio, cambiare il nome di questa società per evitare problemi legali adottando il nome di Getafe Football Club con il quale ci sarebbero nuovi orizzonti.

Partendo dalla Seconda Regionale con rinnovate illusioni e mente decisa a recuperare al più presto il terreno perduto, gli azuloni che godono di ampi budget e di ottime squadre guidati dal grande allenatore Gregorio Serrano, spazzano dove vanno concatenando diverse promozioni consecutive che piazzano li al termine della stagione 85/86 in Terza Divisione dopo essere stati campioni del girone nelle stagioni 83/84, in Seconda Regionale, 84/85 in Prima Regionale e 85/86 in Preferred Regional. La traiettoria ascendente degli inquilini di Campo de Las Margaritas sembra non avere fine e nell’edizione 86/87, al debutto nel girone VII che rappresenta la Federazione castigliana dove sono integrati i club Madrid e Castigliano-La Mancha, la fortuna sembra sorridere loro nuovamente quando la RFEF annuncia che, per la stagione successiva, La Seconda Divisione B, formata da un unico girone con ventidue partecipanti, sarà ampliata a quattro gironi da venti componenti, concedendo sette posti alla Federazione spagnola in base al numero dei club affiliati. Il Getafe calcio, perfettamente consapevole di questa decisione e sempre diretto da Gregorio Serrano, riesce a finire sesto e ottiene il passaporto diretto per la categoria bronzo, incatenando un nuovo gradino nella sua fulminea carriera.

Nell’estate del 1987. con tutto il dolore di dirigenti e tifosi. Gregorio Serrano ha ceduto il posto a Eduardo Caturla perché gli mancava il titolo necessario per la Seconda Divisione B, affrontando con ottimismo la stagione 87/88 e chiudendo con un magnifico terzo posto, sempre con Caturla, sesto nella successiva sessione 88/89. Durante la stagione 89/90, la rosa si è rafforzata e la promozione è stata chiaramente scelta, ma un grande Real Avilés Industrial CF ha strappato via il sogno con quattro punti di differenza. Nonostante ciò, furono ottenute diciotto vittorie e quindici pareggi.

1990 – 2000 il nuovo stadio del Getafe calcio

Con l’inizio degli anni novanta, il sistema di promozioni e retrocessioni tra alcune categorie variava, stabilendo Promozioni con quattro gironi di quattro club ciascuno e in cui solo il primo classificato otteneva un premio. Il Getafe calcio è quarto in campionato al termine della stagione 90/91 andando a disputare la Promozione. In questo torneo non è molto fortunato e viene superato dal Real Racing Club de Santander e dal Cartagena FC , ultimo con il Córdoba CF… L’entità Azulona ha l’obiettivo di essere un ufficiale militare nella Seconda Divisione il prima possibile e non cesserà nei suoi lodevoli sforzi fino a quando non sarà raggiunto. Un compito del genere non è facile e ci sono diversi anni che passano per un compito del genere. Nella stagione 92/93 ha una grande occasione dopo essere stato quarto posto nel campionato, però, la sfortuna fa la promozione è superata Real Murcia CF , lasciando dietro di sé Baracaldo CF e Granada CF . Il sogno si realizza finalmente al termine della stagione 93/94 quando si classifica secondo in campionato con diciassette vittorie, sedici pareggi e solo cinque sconfitte, mentre in Promozione riescono a battere UE Figueres , Deportivo Alavés eReal Club Ricreativo di Huelva .

Il Getafe calcio apre in Seconda Divisione durante la stagione 94/95 con brutti numeri e il finale è di appena cinque vittorie diciottesimo e venti pareggi. La retrocessione sportiva è assicurata ed è prevista una squadra per gareggiare in Seconda B, ma la fortuna sembra allearsi in questa occasione con gli azzurri e durante l’estate del 1995 il ricordato e storico scandalo della retrocessione e successiva riammissione di Sevilla FC e Real si svolge Celta de Vigo Club in Prima Divisione. I club Albacete Balompié e Real Valladolid CFche in precedenza era sceso in Seconda Divisione, vengono riammessi per continuare tra i grandi e quindi si aprono due posti vacanti nella categoria argento. La RFEF studia la materia e dopo averla considerata coscienziosamente decide di riammettere CD Leganés e Getafe calcio in Seconda Divisione. Questa decisione presa una volta avanzato il precampionato 95/96 si ripercuote sulla qualità della rosa, una decisione troppo debole che non può sfuggire alla retrocessione e che la porta in Seconda Divisione B dopo essere stata diciannovesima con sette vittorie e undici pareggi. Socialmente, nel corso del 1996, l’entità è diventata una società a responsabilità limitata sportiva che ha culminato il processo il 28 giugno ed è diventato Getafe Club de Fútbol, ​​​​SAD .

Questo calo lascia l’entità economicamente colpita, perché lo sforzo per restare in Seconda Divisione è stato grande e anche adesso milita in una categoria inferiore, molto meno appetibile per i tifosi. Le circostanze lo rendono sedicesimo e deve promuovere per difendere il suo posto. Il rivale in divenire è SD Huesca: 2-1 al San Jorge e 4-0 in casa risolvono felicemente la campagna. Per la stagione 97/98 la rosa si rafforza e chiude con un comodo settimo posto. L’ingresso di nuova capitale ha prodotto l’ingaggio di buoni giocatori nell’estate del 1998, riflesso nel campionato quando il primo posto è stato conquistato a pieni voti. Nella prima gara di campionato della seduta 98/99, apre il nuovo e moderno stadio Coliseum Alfonso Pérez, quello che oggi è lo stadio del Getafe,  che gioca il 30 agosto la sfida contro il Talavera CF con un risultato finale di 0-1 con un gol dell’attaccante ospite Soriano. L’inaugurazione ufficiale avviene il 2 settembre con un triangolo tra Club Atlético de Madrid , Feyenoord Rotterdam e B. Borussia 09 eV Dortmund. Nella Promozione si fa di tutto e si gioca il capogruppo assegnato superando rivali qualificati come: Barakaldo CF , Real Murcia CF . e Siviglia FC “B” .

La seconda replica di Division A della stagione 99/00 è piuttosto agrodolce nonostante le buone intenzioni iniziali. Con una rosa abbastanza compatta ottenne una serie di risultati molto negativi, per i quali concluse il campionato al diciannovesimo posto con tredici vittorie e nove pareggi, ad un solo punto dalla fine. Questa posizione lo costringe a scendere in Seconda B, ma la dea Fortuna appare improvvisamente e mezzo con la discesa del Club Atlético de Madrid in Seconda Divisione, causando il materasso affiliato che milita nella categoria argento, Club Atlético de Madrid “B” , viene trascinato in Seconda Divisione B. Questo posto generato viene assegnato al Getafe calcio , che non vi rinuncia e riesce a continuare un’altra stagione.

2000 – 2010

Il regalo ottenuto nella stagione precedente non viene sfruttato convenientemente dagli azuloni nel corso della sessione 00/01, occupando il ventunesimo posto con otto vittorie e undici pareggi, molto fuori dai guai e con risultati disastrosi. Il club presieduto da Francisco Flores scende in Second B. Javier Domingo Rebosio lo sostituisce alla guida e affronta la stagione 02/01 con l’obiettivo di recuperare la categoria da poco abbandonata. Dopo un primo giro irregolare, il Getafe calcio ha compiuto un magnifico sprint finale che lo porta quinto. Quello che in linea di massima avrebbe significato stare alle porte della Promozione, diventa presto piazza Liguilla perché la quarta classificata, Università di Las Palmas de Gran Canaria CF , è una filiale quell’anno delUD Las Palmas e non può lottare per la promozione. Il club madrileno arriva in buone condizioni per la Promozione e se lo aggiudica battendo: Motril CF , C. d’E. L’Hospitalet e Cultural y Deportiva Leonesa .

Nel giugno 2002, Javier Domingo Rebosio ha ceduto la presidenza a un uomo che sarebbe stato fondamentale nell’evoluzione del club Azulón: Ángel Torres. Con lui il club inizia un ammodernamento di classe che dà i suoi frutti quasi subito, visto che se nella stagione 02/03 chiude all’undicesimo posto, nella successiva stagione 03/04 viene promosso direttamente in Prima Divisione dopo essere stato vicecampione Lega. Dalla mano dell’allenatore José Uribe e con giocatori come: Aragoneses, Diego Rivas, Craioveanu, Michel, Berenguer, Vivar Dorado, Yanguas, Pachón e Iván Amaya, tra gli altri, si svolge una campagna ammirevole prima del delirio dei suoi fan che pone il club tra i grandi quando poco tempo prima si dibatteva tra promozioni e discese dalla Seconda Divisione B alla Seconda Divisione.

Per debuttare in Prima Divisione nella stagione 05/04, Quique Sánchez Flores è stato ingaggiato come allenatore e la squadra è stata rinforzata con giocatori come Pernía, Yordi e Riki, finendo in un accettabile tredicesimo posto. Nella stagione 06/05, Bernd Schuster ha sostituito Quique e sono arrivati ​​giocatori come Celestini, Contra, Gavilán, Güiza, Paunovic e Redondo, salendo al nono posto dopo un ottimo primo turno. La marcia del Getafenses è inarrestabile e la progressione sembra non avere fine, rafforzandosi nella seduta del 07/06 con Abbondanzieri, Alexis, Casquero e Licht tra gli altri, e bissando il nono posto in campionato, ma con la grande sorpresa in più di arrivare fino alla finale della Copa de SM el Rey dopo aver eliminato Xerez CD , Valencia CF , C. Atlético Osasunae FC Barcelona in modo sorprendente. Questa finale dell’edizione 2007 si disputa allo stadio Santiago Bernabeu e nonostante l’illusione depositata, la perde contro il Sevilla FC 0-1. Tutto sommato, il Getafe calcio riesce a qualificarsi per la Coppa UEFA.

Nella stagione 07/08, Laudrup ha sostituito Schuster e ha firmato Cata Díaz, Uche, Ustari e Pablo Hernández, tra gli altri. Il club azulón è quattordicesimo in campionato per l’innumerevole numero di partite giocate, ma ha la soddisfazione di raggiungere i quarti di finale in Coppa UEFA dopo essere stato eliminato dal potente FC Bayern München in una fase incredibile in cui pareggia 1-1 in la capitale bavarese e 3-3 in casa quando hanno vinto 3-1 a cinque minuti dalla fine. Il Getafe calcio è in grado di portare avanti tre competizioni contemporaneamente e la Copa del Rey pianta di nuovo in finale dopo aver eliminato Burgos CF , Levante , Real CD Mallorca eReal Racing Club di Santander . La Finale 2008 si è disputata allo stadio Vicente Calderón, pochi giorni dopo l’eliminazione in UEFA, perdendo 1-3 contro il Valencia CF, Granero ha avuto l’onore di segnare l’unico gol per gli azulones su rigore.

Nella stagione 08/09, il club madrileno soffre più del dovuto per mantenersi e fino all’ultima partita di campionato non risolve il suo futuro a causa in gran parte della fuga dalle sue principali roccaforti verso altri club. L’entità Azulona presieduta da Ángel Torres è stata opportunamente rinforzata nel 2009 e con in panchina l’ex giocatore internazionale Míchel, la migliore classifica della sua storia è stata ottenuta chiudendo sesto dopo un brillante campionato, tornando alla competizione europea per la prossima edizione dell’Europa Lega. In questa stagione sono anche riusciti a raggiungere la semifinale di Coppa, un torneo in cui sono stati sconfitti dal Sevilla FC dopo essere stati sconfitti 2-0 nella capitale di Siviglia e aver vinto in casa per 1-0 insufficiente.

2010 – 2020 il Getafe calcio in Europa Legue

Nella stagione 10/11, il club madrileno ha partecipato all’Europa League dopo essere entrato nel quarto turno, eliminando il cipriota Apoel Nicosia 1-0 in casa e pareggiando 1-1 al ritorno. In questa fase a gironi sono terzi dietro a VfB Stuttgart e BSC Young Boys , con l’ Odense BK in fondo.con cui viene eliminato. In campionato i suoi risultati sono lontani da quelli ottenuti nella sessione precedente, soffrendo più del dovuto per restare nell’elite e accontentandosi finalmente del sedicesimo posto in fretta e furia e un grande spavento al corpo. L’edizione 11/12, con l’incorporazione di nuovi giocatori e la gestione di Luis García Plaza, contempla una squadra che fa del suo meglio e gioca un buon calcio in molte partite, con il secondo turno molto meritorio al punto da ottenere l’undicesimo posto , posizione nel Campionato di Lega Nazionale che, nella sessione 12/13 all’interno di analoghi canali, verrà superata per finire decima.

Con l’inizio della stagione 13/14, la dirigenza del Getafense continua a riporre la sua fiducia nelle mani di García Plaza, anche se, alla fine del torneo, i risultati sportivi non sono quelli previsti e alla ventotto giornata subentra Cosmin Contra. Inserito nelle ultime posizioni del campionato durante gli ultimi dieci incontri, alla fine la salvezza matematica è raggiunta, raggiungendo il tredicesimo posto. Nella stagione 14/15, vengono inseriti nuovi giocatori e Cosmin Contra continua a guidare la panchina azulón con l’obiettivo di raggiungere la permanenza. La sfida non è facile e alla fine del primo turno, occupa la posizione retrocessione, Contra viene sostituito da Quique Sánchez Flores che, dopo sette partite, abbandona il suo sollevato da Pablo Franco,

Per l’edizione 15/16 il progetto è affidato a Fran Escribá, tecnico con il quale la squadra di Azulón si aggira per le zone retrocesse e non riesce a liberarsene. Essendo stato esonerato a fine campionato da Juan Eduardo Esnáider. Il tecnico argentino, con poco margine di manovra, non riesce a ribaltare la situazione e dopo dodici stagioni consecutive nella categoria si chiude un ciclo brillante, scendendo in Seconda Divisione dopo essere stato diciannovesimo. Nell’estate del 2016 il consiglio di amministrazione presieduto da Ángel Torres ha apportato profondi cambiamenti alla rosa, con tanti giocatori disposti a dare il massimo per riconquistare la categoria appena persa. Juan Eduardo Esnáider è ancora ai piedi della panchina ma, dopo la settima giornata, la squadra è sprofondata nella classifica delle qualificazioni e viene esonerata da Pepe Bordalás, Un tecnico esperto con il quale inizia una grande rimonta che lo porta al terzo posto con possibilità di promozione anche diretta. Impossibile sganciareLevante UD e Girona FC , gli azulones devono disputare la Promozione di Promozione in Prima Divisione ottenendo, grazie al supporto del loro incondizionato, di eliminare in Semifinale l’ SD Huesca ; Pareggio per 2-2 nella capitale dell’Alto Aragón e clamorosa vittoria in casa per 3-0, e il CD Tenerife nella Grand Final è stato sconfitto 1-0 nella capitale canaria mentre, una settimana dopo, ha vinto 3-1 in un Colosseo gremito. L’obiettivo si è felicemente concretizzato.

Sempre in Prima Divisione, nel corso della stagione 17/18 inizia un secondo ciclo tra le grandi nazionali di calcio, che si prevede sarà lungo e fruttuoso. Pepe Bordalás ha ratificato nella direzione tecnica, lo stile che il tecnico dell’Alicante segna con un’ottima difesa e una rete rocciosa difficile da superare, gli azulones raggiungono presto la permanenza e sfiorano le posizioni che forniscono il pass alla competizione europea dovendosi accontentare dell’ottavo posto. I buoni risultati ottenuti consentono a Bordalás di continuare a guidare la stagione 18/19 in cui, prevedibilmente, il suo gioco non cambia di una virgola. Ben piazzata tra le prime dieci posizioni, con l’avanzare del torneo la squadra si consolida al quarto posto diventando la rivelazione del campionato davanti a club con un budget maggiore e, modelli presumibilmente migliori. Il sogno di giocare la Champions League è tangibile e arriva così all’ultima giornata in cui, quinto, viene eguagliato ai punti con ilValencia CF La vittoria dei valenciani a Valladolid contro il titolare e il 2-2 in casa degli Azulones contro il Villarreal CF renderanno inamovibile il quinto posto, una classifica agrodolce che sarebbe stata siglata prima dell’inizio del torneo ma che, a Una volta che questo è stato completato e un possibile posto nella più grande delle competizioni europee è stato toccato con la punta delle dita, si sa poco.

Di Miky