Malaga calcio

Origini:

L’origine del  Malaga calcio. Nella splendida capitale della Costa del Sol, come accade in altre località del sud-ovest della penisola e nella stragrande maggioranza del Paese, affonda le sue radici nel carattere portuale della città, fondamentale per attirare una numerosa colonia di cittadini britannici che Spinti da ragioni commerciali, hanno deciso di stabilirsi per sviluppare le loro attività. Questi, come è comune in quei nuclei dove è presente un gruppo numeroso, unito dal mantenimento delle proprie abitudini, non tardò a creare un Club inglese in prossimità dell’ultimo diciannovesimo decennio, fulcro dove nacque il primo club rappresentativo di nome sconosciuto e data costitutiva esatta. che già nel 1890 affrontò l’ Huelva Recreation Club.

Nonostante Malaga godesse di un club di queste caratteristiche, contemporaneo a quelli esistenti a Siviglia e nella provincia di Huelva, oltre a quelli diversi da Gibilterra. Non si sapeva più nulla delle sue evoluzioni, dovendo attendere l’inizio del nuovo secolo per intravedere un nuovo progetto calcistico. Questo grazie all’impulso del Torneo di incoronazione SMD Alfonso XIII che si svolse a Madrid nel 1902, capace di mobilitare le preoccupazioni di molti atleti in qualsiasi parte della Spagna e nel caso specifico di Malaga. Un gruppo di giovani che si sono forgiati in il Liceo ha dato origine alla costituzione del Club di calcio di Malaga nel luglio 1903.

A differenza dell’iniziativa strettamente britannica del secolo precedente, il nuovo club di Malaga era composto da membri autoctoni come Ernest Rittwagen Solano, la stragrande maggioranza, alcuni dei quali con studi in Svizzera o Gibilterra, a cui si unirono cittadini nati in altri luoghi come Petersen o Emilio Andersen. Presieduto da Antonio Carbón e distaccato dal vicepresidente Antonio Vives, il club ha dato posto a giocatori come Antonio López, i fratelli Leonardo e Manuel Campuzano, Felix Pérez Montalt, Eduardo España, Enrique García de Toledo, Casimiro Franquelo, Eugenio Rosillo, Federico Cañas, José Cámara, i fratelli Jorge e Eduardo Guille, Ernesto Castro, Ramón Pérez, Francisco Gaffarena, i fratelli César e José Burgos, Feliciano de las Heras, Carlos Sureda, Manuel Serrano, Eulogio Vives -brother of the vice president-,

I membri di quel primitivo Malaga FCSi sono allenati in molte occasioni all’interno della Plaza de Toros e hanno giocato le partite accanto al Noble Hospital vestiti con magliette acquistate nella vicina Gibilterra, con riferimenti giornalistici derivanti da parte delle loro prime avventure calcistiche il 3 aprile 1904 tra due loro squadre club con un risultato finale di un pareggio per 1-1, quando l’ente aveva già un certo periodo di vita. La scarsità di rivali in città e dintorni, unitamente alla scarsa ripercussione che questo sport ebbe sulla cittadinanza e di conseguenza sulla stampa, ci privano di conoscere più a fondo come si comportavano questi ragazzi, avendo loro nuovi riferimenti alla fine del 1907 quando Iniziano gli incontri al molo Heredia con quasi gli stessi membri della precedente occasione, riapparendo il Malaga calcio in un secondo attacco più lungo che finì per svanire intorno al 1910.

Allo stesso tempo, dal Colegio de El Palo, emersero nuovi valori che sarebbero stati fondamentali in futuro fino a quando, nel 1912, dalla riva destra del fiume Guadalmedina, nacque l’ FC Malagueño, società costituita da Manolo Gámez tra molti altri appassionati, che indossava Maglia rossa e nera con pantaloni neri e giocava nei campi di Los Arbolitos e Misericordia nei primi anni di vita. L’ FC Malagueño, come società che viveva, ebbe disaccordi all’interno e nel 1915 subì una scissione che portò alla nascita di un secondo Malaga calcio guidato dallo stesso Manolo Gámez.

La città di Malaga, a metà del secondo decennio del 20 ° secolo, è in fermento con i club e, prima del suddetto evento, sono emerse nuove entità come Victoria FC nel 1914, fondata da Ignacio Sánchez e José Gutiérrez che indossa una camicia blu e bianca con pantaloni bianchi e gioca in Guadalmedina, Sporting Malaga Club basato sul Colegio de los Arcángeles, Balompié, Athletic Malaga calcio e Gimnástica all’inizio del 1917.

Storia del Malaga Calcio:

1948-1950: La fondazione del Malaga Calcio

Il Club Atlético Malagueño è stato fondato il 25 maggio 1948 quando il Malaga clacio ha acquistato i diritti del CD Santo Tomás, un club attivo in Regional e che la scorsa stagione è stato proclamato Campione Dilettante, diventando da allora un grande vivaio di calciatori. Il suo primo consiglio di amministrazione è stato formato ad agosto. Con l’elezione di José López Cabello come primo presidente del nuovo club e Tomás Díez Aizpuru come allenatore. Ha avuto come sussidiaria un grande ruolo nella Terza Divisione, arrivando in campo militare per un totale di trentasette stagioni in questa categoria e ottenendo molti successi sportivi.

Il Malaga Calcio in Categoria Nazionale, anni: 1950-1960

Nella sua prima stagione nella Categoria Nazionale, è arrivato dodicesimo a quattro punti dalla retrocessione ed è riuscito a mantenere la categoria con Antonio Iznata nella posizione di allenatore. I successivi 51/52 e 52/53 terminano in fondo, ma l’aumento del numero dei partecipanti ai gironi impedisce alla controllata malaguista di entrare con le sue ossa in Regional. La sessione 53/54 finisce nuovamente nelle posizioni basse della classifica, sempre all’interno del gruppo VI.

Per il 54/55 i Terzi gruppi verranno ampliati da sei a diciassette, riducendo il numero dei partecipanti a dieci per gruppo, di cui il C.At. Malagueño sarà settimo essendo il presidente Francisco Fernández de Córdoba e Pascual, dovendo giocare una Liguilla de Permanencia in cui finisce penultimo ma alla fine salvando la categoria. La stagione successiva, 55/56, passa per le stesse strade ed essendo penultimo deve giocare una nuova Permanence League che si salva per continuare nella categoria bronzo. Nell’ultimo tratto del decennio con José Vergara Béjar come presidente, la filiale di Malaga subirà un miglioramento, finendo in testa alla classifica nel Gruppo XI.

1960-1970: Il Malaga fc arriva primo

Il decennio degli anni Sessanta inizia per la controllata nello stesso modo in cui si è concluso il precedente. cioè al primo posto della classifica, e infine nella campagna 62/63 con Don Antonio Espejo Nieto alla presidenza, dopo essere stato il secondo posto. per la promozione in Seconda Divisione, eliminando Orihuela Deportiva CF : 3-1 in casa e 1-2 nella città di Alicante; ma cade sul CD Hospitalet : 0-1 in casa, 2-3 nella città di Llobregat e 1-2 sfavorevole nel tie-break del Barcellona.

Nella stagione 63/64 ha vinto per la prima volta lo scudetto con Antonio Carmona Ros come allenatore. Nella Promozione ma venne battuto da CD Calvo Sotelo dopo una dura battaglia: 1-0 a Puertollano, 2-1 in casa, 0 -0 nel primo tie-break e 1-2 per La Mancha nel secondo, entrambi disputati a Siviglia. Il successivo chiude al quarto posto lontano dal raggiungere il secondo classificato, situazione che si ripete nel 65/66, la Promozione sfugge di soli due punti. Il club satellite continuerà nella sua linea fino a quando la sessione 67/68 termina dodicesima e scende per ristrutturazione, giocando la sessione 68/69 in Prima Categoria Regionale.

1970-1980

Negli anni Settanta, dopo la promozione da Regional, la sessione 70/71 iniziò esitante all’interno del Gruppo IV. Terminando tredicesimo, poiché questo lo costrinse a disputare una Permanence Promotion contro il Jerez Industrial CF, che superò dopo aver vinto 3 -0 all’andata. Poi sconfitta per 1-0 nella città di Cadice. Tuttavia, nell’edizione 72/73 finirà penultimo classificato, scendendo in Regional dove rimarrà quattro stagioni agonizzanti fino a quando la sessione 77/78 tornerà in Terza Divisione grazie alla creazione della Seconda Divisione B. In essa rimarrà in zona tranquilla nelle posizioni centrali della classifica fino alla fine del decennio.

1980 – 1990

Il decennio degli anni Ottanta rimarrà a pieno titolo in Terza Divisione. Senza grandi shock e con l’obiettivo di fare il salto di categoria dopo essere sempre rimasto in testa alla classifica. Sotto la presidenza di Indalencio Cordero Codes, Antonio Domínguez Martín o Mariano Mancera, tra gli altri. L’opportunità sarà data nella sessione 87/88 come allenatore José Sánchez Pérez quando sta per essere promosso in Seconda Divisione. Ma la forza dimostrata dal Real Jaén CF gli impedisce di essere così ambito un premio essendo cinque punti dietro di lui. Il resto degli anni ottanta continuerà a mantenere il suo alto livello sportivo con campagne accettabili.

1990-2000

Con l’entrata nel decennio degli anni Novanta, il sistema di promozione verrà modificato introducendo una Lega per giocare per i primi quattro classificati. Il C.At. Malagueño spreca la sessione 90/91 chiudendo sesto, ma non ci sarà il successivo 91/92, in cui chiude quarto con 51 punti con José Román Ramírez alla presidenza. Nella Liguilla de Ascenso però non avrà fortuna e sarà secondo dietro a CD San ​​Roque de Lepe. Dietro ci saranno UB Conquense e UP Plasencia.

È da questo momento che la filiale del Malaga fino ad allora, subentra al defunto ex Malaga calcio nell’estate del 1992 e diventa il club di riferimento tra i tifosi. Nella stessa stagione 92/93, José Antonio Domínguez assume la presidenza. Il club viene proclamato Campione del suo gruppo di Terza Divisione per mano di Fernando Rosas e nella Promozione Promozione riesce a salire in Seconda Divisione B dopo aver vinto in la Promotion League a: CP Cristian Lay, CD Mairena e Manzanares CF.. Allo stesso modo, SD Malagueña(club fondato nel 1990) è diventata una filiale della Malaguista. Le aspettative forgiate per sopravvivere nella stagione 93/94 all’interno della Seconda Divisione B non vengono soddisfatte e la squadra finisce per scendere in Terza Divisione dopo essere stata diciassettesima.

Sempre in Seconda Divisione B, nel corso del 95/96 il club bianconero è diventato uno dei galli del girone con aspirazioni di promozione, traguardo che non è arrivato nelle prime edizioni in quanto era quinto e non poteva raggiungere le prime posizioni assegnate. accesso diretto alla controversia Liguilla. L’ SD Malagueña viene integrato nell’estate del 1995 nel club principale e ribattezzato Malaga calcio, ​​SAD “B”. La sessione 96/97 ripete la storia chiudendo quinto in una stagione segnata da numerosi cambi manageriali. L’obbiettivo viene raggiunto nel 97/98, come il Malaga CFÈ un campione del girone con molto debole. Gli allenatori Tolo Plaza e Ismael Díaz di Aviles, e nella promozione della promozione vince dopo un duello molto serrato con Terrassa FC, Talavera CF e SD Beasain.

Il club apre la Seconda Divisione A nella stagione 98/99 con l’obiettivo di cercare di essere promosso in Prima Divisione nell’immediato futuro e con una rosa numerosa e abbastanza equilibrata composta da. Rafa, Mikel Roteta, Bravo, Dorado Valcarce, De los Santos, Movilla, Zárate, Rufete, Agostinho, Ruano, Sandro, Basti, Edgar, Ismael, Guede o il realizzatore Catanha; Lo ottiene al primo cambio sotto la direzione tecnica di Joaquín Peiró, finendo Campione con sollievo. L’ascesa del club è fulminea e nella stagione 99/00 ha debuttato in Prima Divisione. Restituendo la città a godere di questo privilegio un decennio dopo il compianto Malaga fc. In campionato. Questo ha fatto una campagna accettabile sotto il suo status di debuttante nella massima categoria. Si è poi classificato dodicesimo con l’incorporazione di nuove figure come: Contreras, Fernando Sanz, Rojas, Musampa, Luque o Darío Silva.

2000-2010

Nella stagione 00/01 si raccoglie e si consolida una buona rosa con rinforzi in attacco come Canabal o il panamense Dely Valdés. Questo regala ottimi risultati arrivando ottavo e sfiorando con la punta delle dita posizioni vicine alla disputa di la Coppa UEFA.

Nell’estate del 2001, Serafín Roldán, il principale azionista del club, divenne presidente. Finendo decimo in campionato con nuovi arrivati ​​nella squadra come: Litos, Duda, Gerardo, Leko, Miguel Ángel o “Gato” Romero. La sessione 01/02 terminerà con un 10 ° posto accettabile.

Può accedere alla Coppa Intertoto nell’edizione 2002, in cui elimina il belga KAA Gent, ES Troyes Aube Champagne e Villarreal CFin Finale. Con un risultato di 0-1 con un gol di Gerardo a El Madrigal. Fa poi un 1-1 con un gol di Roteta a La Rosaleda, ottenendo così il suo primo trofeo internazionale. Grazie a questa impresa ottiene un biglietto per giocare la Coppa UEFA. In questo torneo riesce a raggiungere i quarti di finale. Dopo aver eliminato club come il Leeds United AFC e l’ AEK di Atene, venendo eliminato ai rigori per mano del Boavista FC. In campionato finirà nella zona tranquilla della classifica, tredicesimo nella stagione 02/03.

Nella stagione 03/04 è arrivato il peggio, Juande Ramos assume la posizione in panchina e rafforza la squadra con Diego Alonso e con Salva Ballesta. Ottenendo diciassette gol, chiudendo decimo. Più carente la stagione 04/05, in quanto il nuovo allenatore Gregorio Manzano dalla panchina non riesce a portare la squadra dal profondo e Antonio Tapia. Poco prima ha promosso il Malaga fc “B” in Seconda Divisione A, prende il redige ed esegue uno spettacolare secondo turno. Questo lo porta al decimo posto. Eguagliando con la sessione precedente grazie alla prestazione dei portieri Calatayud e Arnau. Oltre al consolidamento di giocatori nostrani come Iznata, Alexis Ruano, Juanito o Geijo, o l’incorporazione di attaccanti come il costaricano Wanchope o il brasiliano Baiano.

Nella stagione 06/05, quando dopo sette stagioni consecutive nell’élite, il Malaga fc finì in Seconda Divisione. Questo dopo aver perso potenziale in rosa nonostante i giocatori come “Chengue” Morales, Juan Rodríguez, tra i loro ranghi o Pablo Couñago. Antonio Tapia, dopo una buona partenza, incatena una serie di pessimi risultati che fanno sì che il segretario tecnico. Manolo Hierro, occupi la panchina a metà stagione. La traiettoria non si raddrizza e lui finisce ultimo classificato, abbastanza fuori dai guai dal resto delle squadre. La cosa peggiore è che anche la consociata bianconera è retrocessa. In questo caso in Seconda Divisione B, in quella che può essere definita una stagione orrenda per gli interessi malacitani.

Nella stagione 06/07, Fernando Sanz ha assunto le redini del club occupando la presidenza e prendendo il controllo delle azioni. Il Malaga calcio in quel momento è in Seconda Divisione A. Solo facendo una campagna frustrante con Marcos Alonso che finisce quindicesimo. Molto lontano dalla vetta e perché ci sono alcuni club che peggiorano, riesce a mantenere la categoria. Una svolta radicale nel suo consiglio di amministrazione e l’arrivo di nuovi giocatori come. Wellingtón, Hélder, Rossato, Javier Calleja, Apoño, Eliseu, Baha o Roberto Peragón; e con Juan Ramón López Muñiz in prima linea, raggiungono il secondo posto nella campagna del 07/08. Vendranno poi promossi brillantemente in Prima Divisione.

In questo ritorno, il club di Malaga intraprende un’accettabile stagione 08/09 e rimane all’ottavo posto con una rosa ben assortita. Rimanendo per diversi giorni alla ricerca di un posto in competizioni UEFA. La sessione del 09/10 è totalmente diversa in cui nonostante abbia una buona squadra rinforzata con. Munúa, Valdo, Caicedo, Obinna o Edinho tra gli altri. I risultati non sono buoni e la gente di Malaga flirta con la discesa per molti giorni. Raggiungendo un Finale angosciosa in cui decidono di proseguire nella categoria ottenendo un pareggio interno contro il Real Madrid CF che gioca il campionato.

2010-2020

L’11 giugno 2010 il club è passato nelle mani dello sceicco del Qatar Abdullah ben Nasser. Con lui, i Blu e i Bianchi hanno iniziato un nuovo periodo della loro storia. Creando una rosa squilibrata e priva di qualità che ha attraversato numerosi problemi al primo turno, temendo un terribile risultato. Grazie al successo degli acquisti invernali e al grande esborso finanziario fatto. La storia dell’Albiceleste si chiude bene con l’undicesimo posto dopo una rimonta lenta ma sicura. Nell’edizione 11/12, giocatori importanti arrivano al club della Costa del Sol, facendo un grande investimento. Questo fece diventare il popolo di Malaga aspiranti chiari per ottenere un posto dove giocare nel torneo europeo. Dopo un primo round che serve a coinvolgere i nuovi arrivati.

Di Miky